Ne ho visti morire molti, dopo il terremoto del 1997. Anche se avevano una casa provvisoria (un container, ma lo avevano, ed erano vicini ai vicini di un tempo, alle amiche e agli amici, ai parenti), che oggi è stata loro negata. Ci sono morti che non ricordiamo: non quelli del terremoto, quelli li ricordiamo perché sono stati consegnati alle cronache. Non ricordiamo gli altri, quelli che svaniscono in modo meno clamoroso, lontani dalla ribalta, mesi e addirittura anni dopo; che si lasciano svanire, anzi, perché non hanno più la casa e neanche le cose che erano dentro la casa.

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