Ho letto l’articolo di Selvaggia Lucarelli sulla via crucis di una donna che denuncia violenze e attende una risposta dallo Stato per quattro lunghi anni. Ho provato frustrazione ma non ne sono stata sorpresa. Non più di tanto. Il lavoro con le donne vittime di violenza ci fa toccare con mano, non di rado, che […] L'articolo Angelica Schiatti, il paradosso di Leggi Tutto
Le pagine social di D.i.Re donne in rete sono state aggredite da una shitstorm violentissima, durata 48 ore. Uno sciame di haters organizzati ha attaccato i profili Instagram e Facebook della rete antiviolenza, dopo la pubblicazione della lettera inviata ad Eugenia Roccella, ministra per le Pari
“Ma cosa vuoi che sia .. è solo una battuta”, “Noi uomini non possiamo più nemmeno provarci”, “Non si può più dire una parola ad una donna”, “Poveri uomini, non possono più fare un complimento senza ricevere una denuncia” ,”Se alla mia età ricevo attenzioni non posso che essere contenta”. Quando
Alisa Toaff, è la giornalista di Adnkronos che ha denunciato per molestie Rocco Siffredi, attore del porno oggi in pensione. La denuncia è stata presentata dopo un’intervista avvenuta lo scorso mese di marzo, in occasione dell’uscita su Netflix della serie Supersex. L’attore porno avrebbe
I Centri antiviolenza non si sono mai fermati, nemmeno durante la pandemia Covid-19. Quanto dichiarato da Michelle Hunziker il 3 marzo, durante un programma Mediaset, è frutto di un’imperdonabile disinformazione. Durante la pandemia i Centri antiviolenza sono rimasti aperti, hanno continuato a
Salgo sul treno a Trieste, torno a casa dopo un fine settimana di lavoro. Sarà la stanchezza ma guardando fuori dal finestrino metto in connessione la vittoria di Jannik Sinner e le critiche alla direttrice d’orchestra Beatrice Venezi al termine del doppio concerto al Politeama Garibaldi di
Il 2023 sta per chiudersi con la speranza di un cambiamento significativo nell’attenzione al fenomeno della violenza contro le donne. Il femminicidio di Giulia Cecchettin, commesso l’11 novembre scorso, da Filippo Turetta, ha scosso il Paese come mai era accaduto prima, portando 500mila persone
Si è parlato di prevenzione dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, se ne parla dopo ogni femminicidio, se ne parla da anni. I femminicidi non caleranno nell’immediatezza e continueranno con i numeri attuali, fino a quando sarà fatta una rivoluzione culturale e si sarà investito in politiche
Il commento che Nunzia De Girolamo, conduttrice del programma Avanti Popolo in onda su Rai Tre al posto di Carta Bianca, ha affidato a Instagram per rispondere alle attiviste e alle giornaliste che hanno sottoscritto una lettera aperta in cui criticavano la conduzione della puntata del 31 ottobre
“Ragazza di 21 anni si suicida a Lecce dopo aver raccontato alle amiche di aver subito una violenza sessuale” con queste parole abbiamo appreso la notizia dai quotidiani della morte di una studentessa universitaria che era in Italia da pochi mesi per un percorso di studi con l’Erasmus. Il 19
Il generale Roberto Vannacci secondo me ha paura. Tanta. Descrive tutta la sua paura, in 317 pagine raccolte in un tomo dal titolo Il Mondo al Contrario, con affermazioni dai contenuti deliranti che hanno messo in imbarazzo anche le Forze Armate. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ne ha
È stupito Filippo Facci dall’onda di indignazione suscitata dall’articolo che ha firmato l’8 luglio su Libero “Dalla droga al risveglio, due versioni opposte” nel quale offende, con un gioco volgare di parole, la giovane donna che ha denunciato Leonardo La Russa per stupro. Come un pugile suonato
E’ morto il Re! Viva il Re! Mi sono forse risvegliata in una monarchia, il 12 giugno 2023? A poche ore dalla morte di Silvio Berlusconi, dichiarazioni di politici e giornalisti esibiscono un valzer di commenti più vicini al panegirico e all’agiografia che all’analisi storica e politica. In una
Il 13 maggio scorso, sulla pagina Folsom Prison Blues si è svolta una maratona online, contro la vittimizzazione istituzionale delle donne e dei bambini. Settanta gli interventi di avvocate, giornaliste, attiviste, deputate, senatrici e madri vittimizzate. Durante 14 ore, tanto è durata la
Da giorni, una pioggia di insulti volgari, sessisti, hanno invaso la pagina di Cristina Obber, scrittrice ed esperta di violenza di genere che da anni denuncia le discriminazioni con passione, garbo e competenza. Ho avuto il piacere di conoscerla e la qualità che maggiormente la rappresenta è la
Il giorno di Pasqua, una donna ha posto un neonato nella Culla per la Vita del Policlinico di Milano insieme ad una lettera nella quale spiegava che non voleva tenere il bambino, la sua scelta è diventata pubblica ed è stata investita da una pioggia di giudizi, appelli ad un ripensamento
Il monologo di Chiara Francini, dal palco di Sanremo, sulla scelta di essere o non essere madre, ha mosso reazioni di pancia sulla maternità, un nodo che il femminismo non ha sciolto e che resta una possibilità con la quale moltissime donne, prima o poi, si trovano a fare i conti. La riflessione
In occasione della Giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne, pubblichiamo un estratto dal libro in uscita a dicembre per Magi Edizioni. Il volume è stato scritto da un gruppo di attiviste e giornaliste: Clelia Delponte, Franca Giansoldati, Falvia Landolfi, Silvia Mari, Assuntina
Provate ad immaginare una distopia dove una legge sancisse la capacità giuridica del feto considerandolo a tutti gli effetti una persona fin dal concepimento, e poi fantasticate su questa ipotesi in un’ottica metagiuridica. Quali potrebbero essere le conseguenze? In questa distopia, una donna
Passano le ore e si chiarisce il contesto in cui si è consumato il destino della piccola Diana, abbandonata dalla madre, Alessia Pifferi, in un piccolo appartamento alla periferia di Milano e lì, lasciata morire di fame e di sete. Le sue ultime ore di vita sono uno scenario irricevibile che ci fa
Cronache di morti annunciate. Questo sono buona parte dei femminicidi che avvengono in Italia. Così è stato il femminicidio di Lidia Miljkovic, assassinata due giorni fa, a Vicenza, da Zlatan Vasiljevic dopo anni di violenze e minacce gravissime (per farvi un idea, leggete qui). Un calvario
“Sono pienamente condivisibili le preoccupazioni espresse da numerose donne ed associazioni in merito alle campagne di comunicazione sulla violenza di genere”. In una nota, il sindaco di Napoli, ha risposto alla lettera firmata da 250 donne e 30 associazioni dopo l’affissione di alcuni cartelloni
Millenovecentosettantacinque. Il salotto di casa profumava di primavera ed io ero seduta a terra e probabilmente giocavo, mia madre era in cucina con una giovane donna che piangeva. Parlavano a bassissima voce. I loro sussurri mi avevano incuriosito come le altre volte in cui mia madre si
L’8 marzo, Spartaco Pupo, professore associato nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria ha dedicato alle donne una citazione del filosofo Hume: Insomma “la galanteria” sarebbe un valido antidoto alla violenza maschile. Grazie professore, siamo state delle
Uno stupro, è uno stupro, è uno stupro. Non c’è un disvalore maggiore se a commetterlo sono italiani o stranieri. E’ persino banale scriverlo. Eppure si sta ripetendo uno sgradevole copione. La violenza di gruppo di una ragazza di appena 13 anni, nel parco della Villa Bellini a Catania, commessa
Bullismo in televisione, su Rai Tre. Durante la trasmissione Agorà, in onda al mattino presto, Stefano Bandecchi, già noto per esibizioni volgari di tracotante virilismo che gli hanno fatto meritare una imitazione caricaturale di Maurizio Crozza, si è esibito in una prova muscolare con Anna Laura
La morte dell'ingegnera padovana ha scatenato commozione e rabbia in tutto il Paese. Ci sono casi, di analoga brutalità, che non scuotono quasi nessuno: forse perché le vittime non possono essere catalogate con il vecchio stereotipo di “brava ragazza”?L'articolo Femminicidi, l’onda emotiva a
La copertina è tutto un programma. Un guerriero in primo piano (le donne sempre un passo indietro) e alle sue spalle una guerriera seminuda (lui invece è vestito) e sexy come la spirale tatuata sull’ombelico che allude a profferta di vortici sessuali. La guerriera ha una lancia in mano ma è già
E’ davvero curioso, anzi direi paradossale, che proprio quando una donna arriva a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio il suo partito definisca le donne come lei delle fattrici atte a sfornare figli, come si diceva nel Ventennio. In principio ho pensato che fosse una bufala, ma la
No alla depenalizzazione dello stupro! Questo è il rischio che si corre con l’introduzione della procedura amministrativa in caso di denuncia per stupro, così come è stato previsto nel disegno di legge 1294 che sarà votato alla Camera il 5 ottobre prossimo. Si tratta di una proposta di legge che
Che cosa scrivere sul film Barbie, uscito nelle sale cinematografiche il 20 luglio, diretto da Greta Gerwig, con Margot Robbie e Ryan Gosling? Fino a qualche giorno fa, lo avevo scartato, il trailer non mi aveva attirato, sarà che non amo il rosa, o forse sono refrattaria al cinema in estate se
Ignazio La Russa non può prendere la parola pubblicamente per difendere il figlio Leonardo Apache, accusato di un crimine. Come leader politico e soprattutto come presidente del Senato, questo non lo può fare. A poche ore dalla diffusione della notizia sulla denuncia per violenza sessuale che ha
Parlateci di Claudio Foti. Ora che la Corte d’Appello di Bologna lo ha assolto ed ha ribaltato la sentenza di condanna a quattro anni di reclusione per lesioni e abuso d’ufficio che, nel novembre del 2021, gli era stata inflitta in primo grado dal Tribunale di Reggio Emilia, parlateci di Claudio
Alle 11 di stamattina, lungo la tangenziale in prossimità dell’uscita per Ravenna, una lunga fila di camion e auto attendeva in sosta, il traffico era bloccato perché la periferia aveva cominciato ad allagarsi nella zona di Fornace Zarattini. Una mia collega da ieri accoglie sfollati al Cinema
Sono stati condannati ad un mese di carcere (pena sospesa) per aver molestato verbalmente una ragazza di 19 anni. Tre militari che, ironia della sorte, nel marzo del 2021 a Milano, erano addetti all’operazione “Strade sicure”, sono stati giudicati colpevoli da Luigi Fuda, giudice monocratico
La sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura ha depositato le motivazioni della censura inflitta, un mese e mezzo fa, ad Alessia Sinatra, magistrata della Procura di Palermo, per avere cercato di ostacolare la carriera del collega Giuseppe Creazzo che l’aveva molestata
Anni fa, durante una cena, un’amica mi raccontò di aver dovuto fronteggiare un molestatore particolarmente volgare e aggressivo mentre stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro, poi mi chiese: “Se tutti gli uomini cadessero addormentati, almeno per un anno, le donne dovrebbero gestire
In occasione di ogni 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, attiviste e attivisti spendono parole e le sprecano, a quanto pare. Parole che smascherano la violenza maschile e le gerarchie di dominio e di potere che la alimentano, e denunciano la vittimizzazione delle
Ogni volta si ripete lo stesso copione, ogni volta ci sentiamo dire: “non è importante declinare al femminile un nome” eppure quando si rivendica l’applicazione corretta di una banale regola grammaticale ci sono reazioni rabbiose, talvolta sopra le righe fino alla volgarità. Evidentemente la
La Corte d’appello di Torino ha assolto un uomo che era stato condannato per stupro in primo grado con motivazioni che stanno facendo discutere. È l’annosa questione degli stereotipi e dei pregiudizi sessisti che persistono nei nostri tribunali e che sono stati condannati dalla Corte Europea dei
Il processo Depp vs Heard è giunto alla conclusione con un verdetto finale che di fatto era già stato emesso sui social fin dalle prime battute. E’ stato forse il primo processo, nell’era dei social, ad essere seguito a livello mondiale. E Amber Heard, come nessuna prima, è stata oggetto di una
Questa non è una storia di “denunce e contro denunce e divieti” come riportano alcuni quotidiani. E’ una vicenda nella quale sarà opportuno fare chiarezza chiedendoci e se non sia l’ennesima cronaca di morte annunciata. Lavinia Limido, oggi ricoverata con gravissimi sfregi al volto e un taglio
Claudio Foti è innocente. La quinta sezione penale della Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda giudiziaria che lo travolse nell’estate del 2019 con l’inchiesta Angeli e Demoni. Dieci mesi fa, la Corte d’Appello di Bologna aveva ribaltato la sentenza di condanna a 4 anni inflittagli dal
“Pour l’adoption sept cent quatre-vingts, contre soixante-douze” in francese è così musicale che l’8 marzo ho voglia di canticchiarlo e farne l’inizio di una strofa. L’incipit di una novella Marsigliese alla quale aggiungere un domani, altre strofe, in altre lingue, fino a farne una canzone sulla
Ho un senso di disagio che interpreto come vergogna. Una sensazione che può cogliere quando si assiste a qualcosa di osceno, qualcosa che non dovrebbe stare sulla scena. Non in un’aula di un tribunale. È un’emozione negativa che mi porto dentro, dopo aver letto quanto avvenuto tra le pareti del
E così Libero mette il burqa a Giorgia Meloni in copertina, calzandole in testa la definizione “Uomo dell’anno”, facendo scomparire la sua identità di genere e occultando il fatto che sia una donna. Nonostante Giorgia Meloni non avesse alcun problema a dichiararsi “donna” se si ricorda la frase
Le donne possono avere un processo equo in questo Paese quando denunciano maltrattamenti o violenze sessuali? O gli stereotipi e pregiudizi ostacolano il bisogno di giustizia delle vittime? Il documentario Processo per stupro di Loredana Rotondo trasmesso dalla Rai nel lontano 1979, svelò agli
Sette giorni di speranza, sette giorni di non detta e amara certezza. Giulia Cecchettin non sarebbe tornata da quel sequestro di persona insistentemente raccontato sui media come la “scomparsa dei fidanzatini”. Persino la stampa nella sua narrazione ha imposto a Giulia il mantenimento di un
I programmi televisivi “Forum” e “C’è Posta per te” hanno ricevuto un richiamo dal Consiglio Agcom – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – per aver permesso che in alcune trasmissioni fosse veicolato “un modello di relazione di coppia connotato da violenza e un’immagine stereotipata
E chissà se nel decalogo delle scelte infauste che facilitano lo stupro, le molestie sessuali e altre forme di depredazione, Andrea Giambruno, conduttore di Diario del Giorno, includerebbe “evitate lo svenimento” e altre forme di malore che fanno perdere conoscenza alle donne. Potrebbe accadere
La superficialità con la quale nel nostro Paese si affronta il tema della violenza maschile contro le donne è disarmante e ostacola qualunque procedura, protocollo, intervento a tutela delle vittime. Il 20 luglio scorso, Maurizio Impellizzeri ha assassinato Mariella Marino. Le ha sparato in
Quanto tempo ci vorrà per silenziare e far cadere nel dimenticatoio, il caso della “Chat degli 80” condivisa da un gruppo di pubblicitari dell’agenzia We are social? Uomini tra i 21 e i 45 anni, dirigenti e gregari, si scambiavano le foto di colleghe e stagiste per schernirle con commenti che le
#Losapevamotutte, l’hashtag circola da diverse ore sui social. Lo sapevamo tutte fin da quando abbiamo appreso della scomparsa di Giulia Tramontano, 29enne di Senago, incinta al settimo mese di un bambino al quale aveva già dato un nome, Thiago. Lo sapevamo tutte che Giulia non fosse più viva e
Dov’era Giorgia Meloni quando Fratelli d’Italia e Lega si sono astenuti durante il voto per l’adesione dell’Unione Europea alla Convenzione di Istanbul? Se ci si chiede anche dove fossero le eurodeputate della Lega che, come donne, forse, dovrebbero avere a cuore il problema del femminicidio, una
Una ragazza esce una sera con un ragazzo, bevono, lei ad un certo punto si stente male, va in bagno chiedendo che lui le tenga la borsa e le passi dei fazzoletti di carta per asciugarsi e lascia la porta socchiusa. A quel punto il ragazzo entra nel bagno, le impone un atto sessuale. La
Oggi non possiamo celebrare l’8 marzo senza ricordare quello che è accaduto all’alba del 26 febbraio scorso, al largo di Steccato di Cutro: il naufragio di un barcone carico di profughi è diventato il naufragio della nostra coscienza. Non si può mettere da parte un pensiero che ci insegue da
Ci risiamo. Rai Fiction propala, ancora, pregiudizi contro le donne che denunciano violenze raccontando la storia di una calunnia per stupro. Questa volta si tratta della soap opera Un posto al sole, che dal 5 gennaio scorso, negli episodi che raccontano le vicissitudini e i tormenti del palazzo
La Cedu – Corte Europea dei diritti umani – ha condannato per la settima volta (la quarta solo nel 2022) lo Stato italiano per non aver tutelato una donna vittima di violenza e i suoi figli. Dopo la condanna del 2017 per il caso Talpis su ricorso di Titti Carrano, avvocata D.i.Re donne in rete
Nello scorso mese di luglio, il Senato ha votato a scrutinio segreto (su richiesta di Fratelli d’Italia) contro l’emendamento che introduceva nel regolamento del Senato la declinazione delle cariche politiche al femminile (senatrice, ministra, la presidente ecc). Fino a quando in Senato non sarà
De Giorgi vs Italia (2022) è la quinta condanna che la Corte di Strasburgo infligge all’Italia in tema di violenza contro le donne e segue di pochi mesi quella di Landi vs Italia (per un approfondimento sulle cinque condanne di Strasburgo segnalo l’articolo di Simona Rossitto e Livia Zancaner)
Suscita amarezza e anche indignazione ascoltare l’ennesima denuncia sulla vittimizzazione delle donne nei tribunali. Se ne è parlato due giorni fa nella Conferenza stampa che si è tenuta nella sala Caduti di Nassiriya del Senato promossa dalla vicepresidente della Commissione Femminicidio, Cinzia