Betty Friedan

La mistica della femminilità

Pubblicato per la prima volta proprio quando iniziarono le marce su Washington, i sit-in nel sud degli Stati Uniti, il risveglio politico e sociale degli studenti, questo saggio ha profondamente stimolato il movimento per la liberazione della donna che, dopo decenni di silenzio e oblio, ha ripreso il tema dell’emancipazione femminile.

Betty Friedan, allieva di Koffka, uno dei fondatori della psicologia della Gestalt, fondatrice del NOW (National Organization for Women), con il suo libro-inchiesta demolisce la “mistica della femminilità”, cioè un modello di vita e felicità femminile organico e chiuso: amore, figli, marito, casa, ecc. Quest’opera influenzò profondamente il femminismo internazionale e gettò le basi per la nascita del femminismo di seconda ondata del 1968, richiamando l’attenzione sulla condizione della donna la cui aspirazione a una vita professionale e civica paritaria era in diretto conflitto con la cultura dominante. Il suo invito rivolto alla classe dirigente maschile ad aprire la strada alle donne in tutti i campi è ancora oggi un tema cruciale nell’agenda della politica dei Paesi occidentali e nello specifico, una grave lacuna nel sistema-paese italiano. Questo testo ha un valore storico e sociologico inestimabile e, nonostante siano passati cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, la sua tesi e i suoi richiami al senso di responsabilità sono drammaticamente ancora attuali.
Due interessanti recensioni di Natalia Aspesi ed Elena Stancanelli si trovano a questo link: http://ilmiolibro.kataweb.it/booknews_dettaglio_recensione.asp?id_contenuto=3729689#

Tipologia di Libro: Saggio

Libro edito da: Castelvecchi

Anno di pubblicazione: 1963

Argomenti Trattati: femminismo -