Sono rimasta molto colpita, ieri pomeriggio, dalla conversazione fatta con Gennaro Sasso a Fahrenheit su Dante e sulla sua lettura della Divina Commedia. Sulla tematica "apocalittica" sottesa ma centrale. Sul fatto che per Dante la storia fosse, in un certo senso, finita. Ora, da diversi anni, e dunque da prima del Covid, io ho la sensazione che quel senso della fine, che pure esisteva ancora nel Novecento, sia svanito. A intuirlo, vent'anni fa, fu il molto amato Paolo Fabbri, che sul punto  mi regalò un testo.

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