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- Categoria: Loredana Lipperini
- Pubblicato: 24 Marzo 2021
In un importante, denso articolo di Emma Gainsforth si affronta una questione molto, molto complicata cui ho almeno fatto cenno nei giorni precedenti, qui e altrove. Cosa succede quando le istanze dei movimenti vengono cannibalizzate dal marketing? E, allargando il cerchio, di cosa parliamo quando parliamo di identity politics? Scrive fra l'altro Gainsforth:
"Che l’identity politics sia una trappola – o che sia un’istanza giusta intrappolata – lo si capisce guardando Amazon – nello specifico, l’editoria su Amazon. La produzione costante di categorie esistenziali o identitarie serve alla creazione di categorie di consumatori: l’invenzione di profili serve a vendere.







