Oggi cedo la parola a Atwood. Alla sua ironia, alla sua profondità, alla sua umanità, al suo essere capace contemporaneamente di incanto e disincanto.

"Per registrare il mondo così com’è. Per fissare il passato prima che tutto sia dimenticato. Per dissotterrare il passato perché è stato dimenticato. Per soddisfare il mio desiderio di vendetta. Perché sapevo di dover continuare a scrivere altrimenti sarei morto. Perché scrivere significa prendersi dei rischi ed è solo prendendoli che sappiamo di essere vivi. Per produrre ordine dal caos.

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