Allora, commentarium, siamo onesti: non ce la facciamo più. Voi e io, qualunque sia la situazione, se ci sia il privilegio di un lavoro e di una casa o no, se ci siano figli o no, se quei figli vadano a scuola o no, se siamo solissimi o ammucchiati in quattro o cinque in due stanze. Siamo stanchi, tristi, inquieti, dormiamo male, ci svegliamo all'alba, ci intorpidiamo in serate alcoliche o televisive, usciamo con circospezione, scalpitiamo, non ci ricordiamo quasi com'era prima, e prima era un anno fa, soltanto un anno, e passata la scarica di adrenalina dei primi mesi proviamo a convivere con un trauma che si è allungato fino a imprigionarci.

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