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- Categoria: Loredana Lipperini
- Pubblicato: 01 Marzo 2021
Le voci sembrano non restare, le voci volteggiano nel mito, articolano le parole degli dei e i presagi oscuri delle sibille, le voci sono un soffio, svaniscono nel vento. Chi scrive un libro coltiva l'illusione (e molto spesso non è più di questo, quell'illusione: una piccola consolazione di immortalità) che la parola rimarrà. Chi è voce sa di non essere destinato, non più di tanto, alla durata. Ricordiamo solo con approssimazione le voci e le risate e i vezzi e i toni di chi abbiamo amato e perduto, così come il loro odore svanisce dopo pochi giorni e solo per caso, in un tempo imprecisato, quel dopobarba o quel profumo ci riporteranno alla memoria tutto l'amore che era, che è.







