Si è pronunciata la parola distopia a proposito del meraviglioso Il Silenzio di Don DeLillo, e, al solito, il termine risulta tecnicamente esatto ma improprio. Da ultimo, anzi, letteratura fantastica, horror incluso, sembra coincidere con la distopia. Puoi anche schifare le storie di vampiri e ritornanti, ma se scrivi una distopia va benissimo, è letteratura. Tutto è cominciato molto tempo fa, agli inizi del Novecento almeno, se non più indietro, ma la passione recente nasce più o meno con La strada di Cormac McCarthy: lo scrittore, già amatissimo, pubblica il romanzo nel 2006 e vince il Pulitzer l’anno successivo.

Leggi tutto