Tralasciando le polemiche cicliche sul non c’è più la letteratura di una volta signora mia, bisognerebbe discutere del mutamento dei lettori, più che degli scrittori, o almeno di molti di loro che, essendo anche autori o aspiranti autori o frequentatori di corsi di scrittura non leggono più ma sezionano i testi, contano di quante frasi è fatto un paragrafo, quanto ritorna una parola, e se c'è qualcosa che esula dalla narrazione lineare che a scuola si insegna ti dicono "ma è difficile".

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